Giovedì 30 Gennaio c’è stata la serata di presentazione della seconda tappa del concorso fotografico interno 2013-2014. Questa volta il tema era “Gente che mangia”.

La mia impressione è stata di una affluenza ancora maggiore rispetto a quella della prima tappa. Non solo i concorrenti hanno affollato la sala espositiva, ma anche i soci senza portfolio hanno partecipato al gioco, come sempre curiosi e interessati e pronti a dare il loro giudizio.

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Ognuno ha il suo modo di vivere la fotografia, e occasioni come questa sono per me istruttive per capire come altri vivano questa passione; alcuni sembrano essere guidati dalle emozioni, altri dalla ragione. I primi giocano con colori e forme, gli altri coi contenuti.

È sempre interessante dunque ascoltare le descrizioni che ognuno dei concorrenti dà del suo lavoro alla fine delle votazioni. In questa occasione c’è stato anche una interessante discussione scatenata da Paolo B. riguardo il principio che dovrebbe informare la creazione di un portfolio; Paolo infatti sosteneva che un portfolio debba in primo luogo raccontare una storia, implicitamente dunque mettendo in secondo piano l’efficacia e la realizzazione tecnica del singolo scatto. Io invece penso a un portfolio come un insieme di immagini legate tra loro da una certa uniformità stilistica o di contenuti. La discussione comunque è stata interessante, prova ancora una volta della vivacità intellettuale che anima queste nostre serate.

Prossima tappa 27 Febbraio, con tema “La mia città sotto la neve”.


Precedenti puntate:

Concorso fotografico interno 2013-2014, prima tappa: “Viaggiare”.