FRANCESCO VENTURA

1939-2002

 

di Roberto Rognoni

Alla memoria di Francesco Ventura abbiamo intitolato il nostro Circolo e a lui abbiamo dedicato una “grande” mostra antologica dal titolo “Fra la gente”, che si è tenuta a San Donato, presso la Galleria d’Arte Contemporanea di Cascina Roma nel 2007.

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Francesco Ventura è stata una delle prime persone che ho incontrato all’inizio della mia attività lavorativa, quindi circa 50 anni fa!

Entrambi, in laboratori diversi, ci occupavamo di analisi microscopiche; è lì dove abbiamo praticato la tecnica fotografica professionale di ripresa e stampa e ci siamo appassionati alla fotografia, tanto da dedicarle anche molto tempo libero, nella quotidianità, cercando di trovare nel linguaggio fotografico un mezzo per comunicare.

Questo per dirvi che Franco ho potuto conoscerlo bene, non è stato per me solo un collega con lo stesso hobby, ma un grande amico con il quale confidare e partecipare i fatti di tutti i giorni. E questa conoscenza dell’uomo Franco è indispensabile per capire le sue fotografie: era una persona di straordinaria umanità, con una non comune facilità di comunicazione.

Franco portava sempre con sé una macchina fotografica, pronto a cogliere ogni occasione, vicino a casa o in qualsiasi parte del mondo. In particolare ricordo i suoi viaggi a Cuba, a El Salvador e in Croazia al seguito di spedizioni umanitarie.

Per carattere, ma anche per scelta di vita, è stato sempre vicino alle persone meno fortunate, ai più deboli, evidenziando nelle sue fotografie anche gli aspetti più duri della loro condizione sempre con serenità ed ironia con la speranza che la vita potesse comunque, in qualche modo, alleviare le difficili condizioni della loro esistenza. Quasi che un sorriso donato a queste persone nei preliminari che portano alla realizzazione delle fotografie potesse per qualche istante lenire la loro sofferenza.

Franco era un inguaribile ottimista, cercava di non pensare mai al futuro in maniera apprensiva. Cercava di vivere alla giornata anche la sua passione per la fotografia, con progetti di breve respiro e la sua genialità aveva il sopravvento sulla  sua disorganizzazione e la sua avversione per le regole.

Il titolo della sua mostra antologica “Fra la gente”,da me curata, era stato scelto da Franco per una mostra presentata nei primi anni novanta.

E questo titolo, a mio parere, rappresenta molto bene, il suo percorso fotografico, l’essenza della sua opera, che è andata sempre nella direzione di dimostrare l’importanza dei rapporti umani, l’importanza dell’amicizia, l’importanza della gioia di vivere, l’importanza della serenità nell’affrontare le difficoltà della vita.

Un amico, un fotografo che ricorderemo non solo per le sue fotografie.

BIOGRAFIA

Francesco Ventura è nato a Genova nel 1939.

Nel 1957 entra nei laboratori di metallografia dell’Ansaldo e lì impara la tecnica fotografica professionale di ripresa e stampa; nel 1962 si trasferisce a San Donato Milanese e viene assunto nei Laboratori di ricerca dell’ENI, sempre nel settore dell’analisi metallografica.

Si appassiona alla fotografia come mezzo di comunicazione e anche nel tempo libero la pratica con assiduità.

Entra quindi in contatto con il mondo della fotografia amatoriale e a partire dagli anni ’80 comincia a frequentare a Milano il Circolo Fotografico Milanese e il Circolo Filologico e nel sudmilano altri circoli fotografici a San Donato, San Giuliano, Melegnano, Lodi, Tavazzano.

In questo periodo le prime mostre fotografiche e i primi concorsi fotografici con riscontri molto positivi.

Ha praticato anche la fotografia di matrimonio collaborando con alcuni professionisti.

Negli anni ’90 inizia la collaborazione con il Comune di San Donato per la documentazione cittadina, in particolare riferita all’urbanistica. Le sue fotografie sul territorio hanno costituito il primo importante nucleo dell’Archivio Storico Fotografico della Città presso Cascina Roma.

La collaborazione con l’Amministrazione comunale è durata fino alla sua morte, avvenuta nel luglio del 2002.

Nel 2003 i soci fondatori del Circolo Fotografico di San Donato, già dell’ENI Polo Sociale di Gruppo, hanno deciso di intitolare il Circolo alla sua memoria.