di Roberto Rognoni

Il periodo storico in cui Mario Ingrosso ha iniziato a fotografare è quello del dopoguerra in cui l’Italia era ancora segnata da grandi problemi economici, dall’immigrazione verso il nord e dalla trasformazione del paese da economia agricola ad economia industriale.

Gli anni della cosiddetta fotografia neorealista, delle immagini che documentano una realtà così lontana, rappresentata da attenti interpreti che con passione hanno fissato momenti di grande impatto emotivo e che, grazie a loro, ha fatto conoscere nel mondo la nostra storia.

Ingrosso ha operato in questo ambito con grande forza narrativa documentando la realtà che incontrava a Milano o che andava a cercare nei suoi reportage nel sud. Le sue fotografie non lasciano spazio all’immaginazione e il loro messaggio è sempre semplice, diretto ed univoco.

Ingrosso continua a fotografare, non senza difficoltà che non gli consentono facili spostamenti; così la sua attenzione è attualmente rivolta all’area milanese che documenta ancora su pellicola, prevalentemente in bianconero.

Di rilievo la documentazione di un campo rom nell’ex stabilimento Innocenti di via Rubattino, realizzata nel 2011.

Ingrosso ha aderito alla mia richiesta e ha concesso per il nostro sito la pubblicazione di alcune foto che rappresentano i suoi lavori più significativi dal punto di vista storico. Sono presenti così le foto dei primi anni sessanta, degli emigranti del sud, con le valigie di cartone alla Stazione Centrale di Milano, i reportage nel profondo sud in Basilicata e Puglia, dove la dura vita contadina garantiva una povera ma tranquilla sopravvivenza e alcune foto del reportage più recente su un accampamento ROM a Milano.

 Note biografiche

 Nato ad Asti  nel 1935, vive a Milano. Inizia a fotografare negli anni ’50, AFIAP dal 1964 e IFI dal 2012, ha partecipato con molti successi ai concorsi fotografici.

E’ stato socio del Circolo Fotografico Milanese dal 1962 al 1968.

Dal 1987 al 2004 ha collaborato con vari editori alla realizzazione di libri a carattere geografico. Suoi servizi fotografici sono stati pubblicati dal Touring Club Italiano, e da  riviste italiane e straniere, con 100 copertine all’attivo.

Sue fotografie sono state esposte e archiviate in musei e fondazioni americane e al Centro della fotografia d’autore della FIAF di Bibbiena.

Nel 2012/13 ha partecipato alla mostra curata da Enrica Viganò “NeoRealismo – La nuova immagine in Italia 1932/1960” a Verona presso gli Scavi Scaligeri.