GIOVEDI’ 13 APRILE, ore 21
il Circolo Fotografico “F. VENTURA”,
presso la sala conferenze UTE, via Unica Bolgiano 2,
San Donato Milanese

organizza una serata dal titolo

L’ALTRA FOTOGRAFIA
con Raoul IACOMETTI

Raoul Iacometti, fotografo free-lance che alterna la ricerca personale al lavoro commerciale nei più diversi settori: reportage di documento e socio-umanitario, industriale, eventi.
Le fotografie di Raoul sono pubblicate su riviste e libri, sono utilizzate per calendari e per cover e booklet interni di CD di musicisti italiani e stranieri. Ha ricevuto molti riconoscimenti nei più importanti contest nazionali ed internazionali.

 

Raoul-Iacometti2
Ecco come il protagonista della serata ne presenta i contenuti:

“Esistono modi e metodi diversi per approcciare alla fotografia.
Io arrivo da quello più classico, pellicola e camera manuale, quella di papà.
Mi sarei potuto fermare qui, disprezzando e guardando con occhio cinico il digitale, ma sono sempre stato un pessimo alunno perché ho sempre amato vivere il mondo in maniera differente, non necessariamente andando controcorrente, ma solo da angolazioni diverse, punti di vista personali, senza cadere nelle trappole del preconfezionato.
Alimento sempre la mia curiosità.
Nel frattempo l’uomo, direi alcuni uomini dotati di intuito ed ingegno, hanno portato nuove forme di approccio alla fotografia (e a molto altro…) ed in un purtroppo consolidato amore/odio arriva il digitale. Ciò non significa che si debba per forza abbandonare l’approccio classico, ma ci si può evolvere in questo mondo evoluto (in alcuni casi apparentemente evoluto, ma sono altri discorsi, forse più complessi…).
Le nuove generazioni vivono di social e foto postate in tempo reale. Tutto ciò è così veloce, non si ha più il tempo (o la voglia?) per pensare dicono i pessimisti, si scatta e si pubblica istantaneamente, regola base per una fotografia brutta, sfasciata e senza possibilità di ritorno alla qualità… siamo certi di questo?

Vivo di fotografia, da anni ormai, giuro che utilizzo ancora la mia Leica a pellicola, ma per lavoro soprattutto reflex digitali.
Dall’ormai lontano 2007 utilizzo anche lo smartphone, modelli iPhone con App dedicate e tutto questo malessere nei suoi confronti non mi ha mai creato problemi perché credo, anzi ne sono profondamente convinto, che alla base di una buona immagine ci siamo sempre noi, esseri umani, originali, unici …… e creativi”