Giovedì 8 aprile il Circolo Fotografico San Donato ha organizzato una serata in cui Orietta Bay, docente Fiaf, ha presentato le più significative fotografe dalle origini della fotografia ai giorni nostri. Un elenco nutrito di molti nomi, dalle prime pioniere della fotografia alle giovani contemporanee emergenti. Necessariamente sono state presentate poche immagini per ciascuna autrice, dovendo rientrare nella tempistica di una serata, sufficienti però a rendere di ciascuna la personalità artistica, lo stile e la posizione che ognuna di esse ha occupato nel suo mondo. Ne è risultato un excursus che è riuscito a mettere in evidenza l’assoluta originalità di queste artiste e la grande capacità di innovazione che hanno saputo portare nel linguaggio fotografico.

Oltre a questo, l’esposizione di Orietta Baj ha messo in evidenza come nella fotografia delle donne ricorrano temi che trascendono le diverse epoche (ormai un paio di secoli ci separano dall’avvento della fotografia) e che identificano, pur attraverso linguaggi e modi espressivi differenti, un filo conduttore che lega tra loro personalità diversissime. Sono i temi dell’attenzione all’identità e della ricerca della spiritualità, ma anche di un modo personale di raccontare la realtà che va oltre ciò che l’immagine descrive, con una tensione verso la profondità dell’introspezione che raramente si esprime con i toni della leggerezza, anche nelle immagini più accattivanti che ritraggono la bellezza femminile. Più spesso la fotografia delle donne esprime con grande drammaticità e durezza una condizione che, nonostante quella che è stata definita la più grande rivoluzione nella storia umana, e l’unica che abbia avuto un esito positivo (la rivoluzione femminista), è stata ed è tuttora segnata da ombre, disomogeneità, sopraffazioni, ingiustizie. Perché ancora oggi il potere, nella politica, nell’economia come nel mondo della produzione artistica, continua ad essere perlopiù declinato al maschile.
Molta strada è stata fatta, ma molta è ancora da percorrere, per arrivare ad una vera parità tra uomini e donne (che significa parità di diritti e doveri, di salario, di rappresentanza, di visibilità – con riferimento al mondo dell’arte e quindi anche della fotografia), e a riconoscere che le differenze (di genere ma non solo) sono una ricchezza per tutta la società.

Le immagini delle fotografe contemporanee raccontano anche questo, siano affermate star della fotografia come Margareth Bourke-White, Cindy Sherman, Anne Leibovitz, o artiste  sconosciute al grande pubblico ma non meno significative e  meritevoli di maggiore riconoscimento, come Giuliana Traverso, Monica Bulaj, Antonella Monzoni e molte altre.

Il Gruppo Donne Fotografe che si è costituito all’interno del Circolo Fotografico San Donato porterà avanti questo lavoro di riconoscimento della fotografia femminile continuando a proporre le autrici emergenti all’attenzione dei Soci e del pubblico.

Leonarda Viretti